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ILa Londra nel 700 era una città di contrasti estremi: ricchezza e povertà convivevano a poche strade di distanza, mentre nuovi quartieri eleganti cominciavano ad espandersi verso ovest.

mmaginate di essere catapultati nella Londra del 1750. Niente metropolitana, niente illuminazione elettrica e naturalmente nessun grattacielo. Al loro posto trovereste carrozze, mercati affollati, caffè pieni di discussioni, eleganti gentiluomini, venditori ambulanti e strade che, soprattutto dopo il tramonto, potevano diventare decisamente poco raccomandabili.

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Londra nel 700: una città che cresce a una velocità impressionante

Il XVIII secolo fu un periodo di enorme trasformazione. Londra era già una delle città più grandi d’Europa e continuava ad attirare commercianti, lavoratori, aristocratici e persone in cerca di fortuna provenienti da tutto il Paese.

Il centro della vita commerciale rimaneva la City, mentre Westminster rappresentava il cuore politico e aristocratico. Intorno a questi due poli la città continuava però ad allargarsi.

A ovest si sviluppavano zone residenziali sempre più eleganti, mentre altre parti della capitale diventavano sinonimo di sovraffollamento e povertà. La Londra nel 700 non era ancora la gigantesca distesa urbana dell’epoca vittoriana, ma le fondamenta della futura metropoli erano ormai state gettate.

Londra nel 700

Una giornata nella Londra del Settecento

La città si svegliava presto e soprattutto rumorosamente. Le strade erano percorse da carrozze e carri, mentre venditori ambulanti annunciavano a voce alta le proprie merci.

Non esistevano supermercati e gran parte della spesa quotidiana passava attraverso mercati e piccoli commercianti. Carne, pesce, verdure e altri prodotti arrivavano continuamente in città per alimentare una popolazione in crescita.

Passeggiare nella Londra nel 700 sarebbe quindi stata un’esperienza incredibilmente vivace, ma probabilmente molto meno romantica di quanto suggeriscano alcuni film in costume.

Mayfair e St James’s: la Londra dell’aristocrazia

Mentre alcune zone vivevano in condizioni difficili, il West End mostrava un volto completamente diverso.

Mayfair si sviluppò durante il XVIII secolo come uno dei quartieri preferiti dall’aristocrazia britannica. Eleganti piazze, townhouse e residenze private cominciarono a definire il paesaggio della zona.

St James’s era invece già profondamente associato alla corte, ai gentlemen’s club e alla vita dell’élite. Pall Mall e le strade circostanti erano frequentate da politici, aristocratici e uomini influenti.

Ancora oggi passeggiando nelle zone si possono osservare edifici e strade che conservano qualcosa dell’atmosfera della Londra georgiana.

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Covent Garden: teatro, mercato e vita notturna

Se volete immaginare una serata movimentata nella Londra nel 700, Covent Garden è probabilmente uno dei luoghi migliori da cui partire.

Il quartiere ruotava attorno al mercato e ai suoi teatri, ma aveva anche una reputazione decisamente più scandalosa rispetto a quella odierna. Attori, artisti, aristocratici, gente di strada, venditori e personaggi di ogni genere si mescolavano nelle sue strade e nelle taverne.

La zona era uno dei grandi centri dell’intrattenimento londinese. Il Theatre Royal Drury Lane e il teatro che sarebbe diventato la Royal Opera House contribuirono a trasformare quest’area in uno dei cuori culturali della città.

Insomma, la Covent Garden settecentesca era molto meno raffinata di quella che vediamo oggi: teatro, commercio, alcol, sesso e mondanità convivevano praticamente porta a porta.

Gin Craze: quando Londra impazzì per il gin

Una delle storie più incredibili del Settecento londinese riguarda il gin.

Durante la prima metà del secolo il consumo della bevanda raggiunse livelli enormi, soprattutto nelle zone più povere. Il fenomeno diventò talmente problematico da passare alla storia come Gin Craze.

La celebre stampa Gin Lane di William Hogarth del 1751 mostrava una società devastata dall’abuso di gin, contrapponendola alla più ordinata Beer Street. Era naturalmente anche una rappresentazione morale e satirica, ma racconta bene le paure dell’epoca.

Il governo introdusse diverse leggi nel tentativo di controllarne produzione e vendita. Il gin, oggi protagonista di cocktail bar eleganti, nella Londra nel 700 aveva quindi un’immagine decisamente meno sofisticata.

I coffee house: il social network del Settecento

Non tutti passavano il proprio tempo nelle taverne. Londra aveva sviluppato una straordinaria cultura delle coffee house.

Questi locali erano luoghi dove leggere giornali, incontrare persone, discutere di politica e fare affari. Alcuni cominciarono persino a essere frequentati da categorie professionali specifiche.

Un celebre esempio è la coffee house di Edward Lloyd, frequentata da mercanti, armatori e persone coinvolte nel commercio marittimo. Da quell’ambiente sarebbe nata la storia di Lloyd’s of London.

In un’epoca senza internet e senza mezzi di comunicazione istantanei, le coffee house erano vere centrali di informazioni, gossip e affari.

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Vauxhall Pleasure Gardens: la nightlife del Settecento

E dove si andava a divertirsi?

Uno dei luoghi più alla moda erano i Vauxhall Gardens, sulla riva sud del Tamigi. Nel Settecento divennero uno dei grandi pleasure gardens londinesi: spazi dedicati alla musica, al cibo, alle passeggiate e all’intrattenimento.

Tra illuminazioni, padiglioni e spettacoli, persone appartenenti a classi sociali differenti potevano incontrarsi in un ambiente molto più libero rispetto alle rigide convenzioni della vita quotidiana.

In un certo senso, Vauxhall rappresentava una versione settecentesca della nightlife londinese: si andava per vedere ed essere visti, ascoltare musica, flirtare e lasciarsi sorprendere dagli spettacoli.

Il Tamigi era una vera autostrada

Oggi pensiamo al Tamigi soprattutto come elemento scenografico della città, ma nella Londra nel 700 il fiume era fondamentale per muoversi e trasportare merci.

Barche e imbarcazioni attraversavano continuamente le sue acque. Prima della costruzione dei numerosi ponti moderni, utilizzare una barca poteva essere un sistema estremamente pratico per spostarsi da una parte all’altra della capitale.

Il Tamigi era però anche molto più sporco di oggi e riceveva una quantità enorme di rifiuti provenienti dalla città.

Che cosa possiamo ancora vedere della Londra nel 700?

Sorprendentemente, parecchio. La città è cambiata radicalmente, ma alcuni angoli permettono ancora di avvicinarsi alla Londra georgiana.

Passeggiando tra Mayfair, St James’s, Soho, Covent Garden e alcune parti di Westminster è possibile incontrare edifici, piazze e strade sviluppati o trasformati durante il XVIII secolo. Anche luoghi come Dr Johnson’s House, costruita alla fine del Seicento ma strettamente legata alla vita intellettuale settecentesca, aiutano a immaginare la città dell’epoca.

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FAQ

Quanti abitanti aveva Londra nel Settecento?

La popolazione aumentò notevolmente durante il XVIII secolo: all’inizio del secolo Londra contava circa mezzo milione di abitanti e verso il 1800 si avvicinava al milione.

Quali erano i quartieri più eleganti?

Mayfair e St James’s erano tra le zone maggiormente associate all’aristocrazia e alle classi più ricche della Londra nel 700.

Covent Garden esisteva già nel Settecento?

Sì. Era un’importante zona di mercato, teatro, intrattenimento e vita notturna, con una reputazione molto più trasgressiva rispetto a oggi.

Come ci si spostava a Londra?

A piedi, in carrozza, a cavallo oppure utilizzando le numerose imbarcazioni che percorrevano il Tamigi.

Londra era pericolosa nel Settecento?

La criminalità era una preoccupazione reale e alcune zone erano particolarmente rischiose, soprattutto di notte e lungo le strade periferiche.

Perché il gin era così popolare?

Nella prima metà del XVIII secolo il gin era economico e facilmente disponibile. Il suo enorme consumo contribuì al fenomeno conosciuto come Gin Craze.

C’erano già i pub?

Taverne, alehouse e altre tipologie di locali erano diffusissime e rappresentavano una parte importante della vita sociale londinese.

Dove avvenivano le esecuzioni pubbliche?

Uno dei luoghi più famosi era Tyburn, nei pressi dell’attuale Marble Arch, dove le esecuzioni continuarono fino al 1783.

Dove si divertivano i londinesi?

Teatri, taverne, coffee house e pleasure gardens erano tra i principali luoghi di socializzazione. I Vauxhall Gardens furono particolarmente famosi durante il XVIII secolo.


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