Qualche mese fa vi avevamo detto che l’UK aveva riaperto i negoziati con l’UE. Dopo la sconfitta alle presidenziali di Donald Trump, c’era quindi la possibilità di un’uscita dall’Europa con un DEAL, tuttavia oggi, la strada di questo fantomatico accordo sembra essere molto lontana e il tempo a disposizione è davvero poco.

I tempi tecnici per trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti scadranno a breve e all’uscita definitiva del Regno Unito dall’Europa mancano solo 3 settimane. Per Oliver Dowden, Segretario britannico alla cultura, il deal sembra sempre più difficile da ottenere; e lo stesso pensiero è stato espresso nelle scorse ore anche dal Primo Ministro Boris Johnson, dello stesso concetto è anche la Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, la quale, ha avvisato i leader europei di prepararsi ad un inevivitabile no-deal.

Il Primo Ministro dell’Irlanda Micheál Martin ha affermato che, con un eventuale no-deal l’Irlanda sarebbe il paese in cui si risentirebbe maggiormente il danno derivante da un non accordo; aggiungendo che, se il Regno Unito vuole accedere al mercato comune ed esportare liberamente, deve anche accettarne gli standard su lavoro, l’ambiente e il welfare proposti dall’UE.

Del parere diammetralmente opposto è stato Johnson, che sogna una visione al quanto colonialista del Regno Unito, ma vecchia di secoli, in cui tenta di tenere tutti per sé gli enormi vantaggi dell’operare in un mercato comune, come:

Mantenere la sovranità delle acque territoriali e in particolare sulle politiche di pesca e la totale libertà di creare regole senza dover fronteggiare sanzioni se l’UE cambia regolamenti e non ci si vuole adeguare. In pratica vorrebbe un accordo come dice lui e senza gli inevitabili obblighi. Il che è impensabile, perché su una cosa l’Europa è irremovibile da sempre, ovvero le 4 libertà fondamentali:

-libera circolazione delle merci e delle persone,

-libera prestazioni dei servizi,

-libera circolazione dei capitali

-e l’integrità del mercato comune

Se i colloqui dovessero fallire, il Regno Unito sarà fuori dal mercato unico e dall’unione doganale dell’UE e senza un accordo globale per sostituire i regolamenti sui viaggi, il commercio, la sicurezza e molte altre aree. I negoziati, ha spiegato la von der Leyen, sono iniziati il 14 Dicembre e resta quindi da vedere se entro Domenica sia possibile l’arrivo ad un accordo.

Ai posteri l’ardua sentenza!


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